Si comunica che il Settore Fitosanitario e Servizi tecnico-scientifici della Regione Piemonte, in collaborazione con IPLA, ha avviato il Piano d’azione 2026, finalizzato al contenimento della popolazione dell’insetto e alla limitazione della sua diffusione. Nelle aree già infestate si procederà a breve con il
posizionamento di circa 1.200 trappole “attract and kill”, dotate di esche e rete impregnata di insetticida, in grado di attirare ed eliminare il coleottero.
Le trappole non saranno distribuite in maniera uniforme sull’intero territorio, ma collocate strategicamente per creare un fronte di contrasto nelle zone a maggior rischio di espansione. Di conseguenza, in alcune aree la densità sarà maggiore, mentre in altre non sarà prevista alcuna installazione. In specifiche località verranno inoltre posizionate trappole a cattura massale, con l’obiettivo di monitorare l’andamento della popolazione del coleottero.
Le curve di volo, aggiornate con cadenza settimanale, sono consultabili alla seguente pagina del sito regionale:
https://www.regione.piemonte.it/web/temi/agricoltura/servizi-fitosanitari-pan/lotte-obbligatorie-coleottero-scarabeide-giappone-popillia-japonica-newman.
Nel mese di aprile sono state avviate le attività di controllo e affissione della cartellonistica informativa nei siti segnalati come a rischio di diffusione passiva.
Nonostante le misure previste dal Piano d’azione e in considerazione della biologia dell’insetto, è possibile che in alcune aree si registri comunque una presenza elevata del coleottero. Qualora la cittadinanza segnali danni a colture agrarie o a piante ornamentali in ambito privato, si invita l’Amministrazione comunale a diffondere l’opuscolo informativo “Popillia: che fare”, contenente le principali indicazioni per la gestione dell’infestazione.
Si ricorda inoltre che il Settore scrivente sconsiglia fortemente l’utilizzo, da parte dei cittadini, di trappole a feromoni: tali dispositivi catturano solo una parte degli adulti attratti, mentre gli esemplari non catturati tendono a concentrarsi sulle piante circostanti, causando danni anche maggiori.
Poiché il vostro Comune ricade già in zona infestata, non è necessario effettuare ulteriori segnalazioni della presenza del coleottero.